Errori

Come si fa!

 

ULTIMO febbraio 2018

What????? Can someone confirm that these are all strung backwards???

Pubblicato da Tom McGuire su domenica 25 marzo 2018

 

 L’arco sembra davvero appassionare tutti. Almeno idealmente poi, invece, molto spesso, senza che l’arco sia diventato davvero pratica sportiva,  la fantomatica passione la si perde nella goffaggine, improvvisazione e, nei migliori casi, nella rimembranza di quello che,
da bambini, era stato qualcosa di più di un semplice gioco, ma sogno, immaginazione,  mito. Chi da piccolo, infatti, non ha mai fatto finta di essere un indiano o Robin Hood?

La cosa bella è che, cresciuti, alcuni “esperti” pubblicitari hanno continuato a vagheggiare quell’epoca in cui, con un arco costituito da un pezzo di legno, una corda, una freccia ricavata dalle stecche di un ombrello, si diventava tutti indiani, Robin Hood, ma…

Ecco! Il problema è questo: immaginare senza poi verificare. Così i pubblicitari, che conosco bene le dinamiche del sogno, della sua capacità evocativa, delle volte fanno ricorso  all’arco per vendere i loro prodotti. Benissimo. Solo che, giunti sul set, con l’arco bello, anzi, bellissimo nuovo nuovo, non c’è nessuno della troupe che sia in grado di montare un arco, sappia in pratica come davvero lo si impugni. Allora, avanti con l’improvvisazione (meglio sarebbe un pezzo di legno, la corda e la stecca di ombrello) ed ecco che – ma come diavolo si monta!!! – la brutta figura la si fa in barba a tutti. A salvarli è la logica maschilista del dire: “con una modella così, chi vuoi che lo veda l’arco!“. E forse è vero, avrebbero pure ragione: chi lo vede l’arco? La risposta, però, è semplice: noi! Noi arcieri. Noi arcieri vediamo l’arco nonostante la lucciola che splende ad evocare sogni. Noi arcieri veri vediamo l’arco. Noi che, in un modo o nell’altro, con ostinazione e dedizione, abbiamo tradotto il sogno, nato con un pezzo di legno, una corda e una stecca di ombrello, in una passione vera, trasformandoci tutti, in un modo o nell’altro, con migliori o peggiori risultati, in indiani, Robin Hood o arcieri medievali.

Che disastro questi pubblicitari!

In questa nostra pagina, è intenzione inserire gli errori più eclatanti dei quali verremo a conoscenza.

Anzi. Collaborate con noi: segnalateceli scrivendo a: occhipinti@arcatoresromae.it

a.t.o.

E il gioco funziona!

Paolo Sanguin ci segnala che anche nel video, qui sotto riportato, di Chiara, “Nessun posto è casa mia” – Sanremo 2017, il regista ha toppato alla grande tanto che, al minuto 2.31, appare una “presunta” arciera che…. udite. udite… o meglio: guardate. guardate… ha l’arco montato al contrario! Allora, ragazzi, fate così: o chiedete a qualcuno di esperto di montarvi l’arco, o guardate le istruzioni d’uso o lasciate perdere magari facendo apparire uno con la fionda che… del resto Davide a Golia lo ha ammazzato con una fionda!